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La Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia ha sede a Palazzo Economo.

Indirizzo

piazza della Libertà, 7
34100 Trieste

Telefono / Fax

T +39 040 4527511
F +39 040 43634

Email

drm-fvg@beniculturali.it
pm-fvg.sitoweb@beniculturali.it
mbac-pm-fvg@mailcert.beniculturali.it

Come arrivare

  • In autobus

    Le linee di autobus urbani con fermate nei pressi della sede della Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – Palazzo Economo sito in Piazza della Libertà a Trieste, sono le seguenti:
    1-8-17/-19-20-21-22-23-
    24-30-39-51.
    Per maggiori informazioni ed orari, consultare il sito web della Trieste Trasporti.

    Per i collegamenti con le principali destinazioni italiane ed europee e le città turistiche della costa adriatica, consultare autostazionetrieste.it.

  • In treno

    La stazione ferroviaria di Trieste è sita in piazza della Libertà, a pochi metri da Palazzo Economo. Per maggiori informazioni sugli orari dei treni, consultare il sito web di Trenitalia.

  • In aereo

    L’ aeroporto di Trieste si trova a Ronchi dei Legionari. La linea di autobus extraurbana 51 parte dall’aeroporto e arriva all’autostazione di Trieste, sita in piazza della Libertà a pochi metri da Palazzo Economo.

la sede

Palazzo Economo, sito ai margini del borgo teresiano, fu costruito dalla famiglia Economo che si trasferì a Trieste da Salonicco nel 1872. A quel tempo, Trieste era la città portuale dell'Impero Austro-Ungarico e luogo dove vigeva il regime porto franco.
Complesso Monumentale di San Michele a Ripa

La storia

La famiglia Economo, originaria di Salonicco, nel 1872 si trasferì a Trieste. Giovanni Andrea e il fratello Demetrio Andrea Economo acquisirono l’area dove oggi sorge il palazzo nel 1884 da Enrico Reiter. I progetti presentati per l’edificio ad opera di Giovanni Scalmanini (1830-1905), architetto formatosi presso l’Accademia di Architettura di Venezia, furono tre. I tre progetti, datati 1884, 1885 e 1887 partivano dall’idea di costruire un palazzo a tre piani, molto imponente, simile al vicino Palazzo Kallister. In seguito l’esecuzione, che iniziò nel 1887, fu affidata all’Ing. C. Vallon. Al secondo piano del palazzo – piano nobile – nel 1927 venne inserito il Salone Piemontese, di epoca barocca e abbellito con specchi alle pareti. Attorno agli anni dieci del 1900 si decise di trasformare gli uffici presenti nel palazzo in abitazioni e , nel 1973, l’intero immobile venne acquistato dalla Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia. Oggi il palazzo è sede degli uffici periferici del MiBACT e, in un recente passato, in parte di esso venne ospitata la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Trieste.

Per un approfondimento, consultare il sito web del percorso culturale “Vivere l’Ottocento a Trieste. Percorso tra residenze nobili e borghesi