Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo

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Quali sono i servizi che offre, i progetti e le iniziative che coordina e promuove la Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia?

Progetti

Servizi

biblioteca Demetrio e giovanni economo

La Biblioteca Demetrio e Giovanni Economo, sita in Palazzo Economo e attualmente in carico alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, rappresenta la summa del patrimonio librario comune a tutti gli istituti del Friuli Venezia Giulia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

La Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – in un’ottica di promozione della conoscenza, di studio, di ricerca, di divulgazione e di catalogazione del patrimonio culturale – ha reperito i fondi per completare le operazioni di ricognizione, riordino, inventariazione e catalogazione del patrimonio librario comune al fine di aderire al Polo SBN “Università degli Studi di Trieste”.

L’intitolazione della biblioteca è motivata dal fatto che parte preziosa del patrimonio bibliografico deriva dalle collezioni della famiglia Economo, committente del palazzo ottocentesco in cui hanno sede gli Istituti.

Finora sono stati inventariati quasi 18.000 volumi, di cui circa 14.000 monografie e 150 titoli di periodici. Nel corso del 2015 è stata portata a compimento la mappatura completa dell’esistente per verificare la consistenza degli spostamenti e avviare l’integrazione del posseduto. Gli ambiti tematici cui si possono ricondurre i volumi sono strettamente connessi alle attività di tutela e valorizzazione dei beni culturali: storia dell’arte, architettura, archeologia. Sono presenti inoltre sezioni dedicate al restauro, al diritto (in particolare normativa relativa ai beni culturali), e a testi di interesse generale (enciclopedie, dizionari). La maggior parte della collezione consta di studi monografici di argomento storico-artistico: delle 20 sezioni in cui è divisa la biblioteca, 12 riguardano la storia dell’arte, suddivise per secolo (nel caso della pittura) o per argomento (disegno, scultura, arti minori, guide a città o a musei, critica d’arte). La sezione più ampia della biblioteca è quella dedicata alla “Storia patria”, composta di monografie di storia dell’arte, architettura e archeologia relative al territorio del Friuli Venezia Giulia. La biblioteca è dotata di catalogo cartaceo per autori-titoli e catalogo per soggetti, relativi alle acquisizioni sino all’anno 2005.

Per quanto riguarda i servizi al pubblico, attualmente la biblioteca non è aperta al pubblico anche in considerazione delle attività di riordino in corso. Una volta conclusi gli interventi di adeguamento e attrezzatura degli spazi destinati alla Biblioteca e terminata la catalogazione in SBN, mediante utilizzo del software Sebina Open Library,  di tutto il materiale librario, si intende attivare i servizi al pubblico per sei ore settimanali, distribuite su due giornate.

Per contattare la biblioteca scrivere a bibliotecaeconomo@beniculturali.it.

Biblioteca del Museo archeologico nazionale di Cividale

La Biblioteca del Museo Archeologico si forma tra il 1894 e il 1896 grazie all’acquisizione di pubblicazioni monografiche e periodiche utili come supporto scientifico alle collezioni museali, che si andavano organizzando ed incrementando presso la nuova sede in Palazzo de’ Nordis. Parallelamente a queste pubblicazioni, vi trovarono sistemazione antichi fondi archivistici e librari, alcuni di recente demanializzazione (Archivio e Biblioteca ex-Capitolare), altri strettamente legati al nucleo primitivo della  collezione archeologica ed alla storia degli scavi in Cividale (Fondo Manoscritti Michele della Torre e Valsassina).

Da allora la Biblioteca così costituitasi ed i Fondi archivistici rappresentano un insieme inscindibile ed un fondamentale punto di riferimento per studiosi e ricercatori di archeologia, storia dell’arte e storia locale.

Nel corso del Novecento acquisti, scambi e doni di pubblicazioni inerenti all’archeologia e alla storia dell’arte, incrementarono il posseduto fino a raggiungere la consistenza di circa 20000 volumi.

La Biblioteca è ospitata all’ultimo piano del Museo ed è fruibile su appuntamento da lunedì a venerdì; da marzo del 2009, essa aderisce al Sistema Bibliotecario del Cividalese ed è possibile consultare il catalogo dei volumi dal 1850 al 2001 in rete, accedendo al portale Sistema Bibliotecario Cividalese.

Per un approfondimento, si consiglia di consultare la sezione dedicata sul sito web del MAN di Cividale del Friuli.

REgolamento per la riproduzione di immagini di beni culturali in consegna alla direzione regionale musei del friuli venezia giulia e per la concessione in uso di spazi e relativi tariffari

La Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia, nel riconoscere a tutti i cittadini il diritto fondamentale all’istruzione, all’informazione, allo sviluppo, alla ricerca e alla conoscenza del patrimonio culturale italiano e regionale e nel rispetto della Legge 241/1990, rende disponibili le immagini raccolte e conservate nel proprio archivio fotografico tenendo conto della L. 633/1941 sulla “protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio” e facendo riferimento per gli standard di qualità alle “Normative dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione” (Metodologie e tecniche di ripersa fotografica e Normativa per l’acquisizione digitale delle immagini fotografiche).

Decreto direttoriale n. 6 del 23 gennaio 2020:

Modulistica allegata al decreto n. 6 del 23 gennaio 2020:

SERVIZI MUSEALI

Come previsto dall’art. 115 del Codice dei Beni Culturali, i cosiddetti servizi aggiuntivi possono essere gestiti in forma diretta o indiretta attraverso l’affidamento ai privati.

L’appalto di servizi culturali non trasferisce l’intera attività di gestione del bene, ma soltanto l’esercizio di alcune attività accessorie. Con la concessione di pubblico servizio culturale, invece, l’Amministrazione trasferisce al concessionario compiti di valorizzazione e di gestione del bene culturale.

Tra il 2009 e il 2010, il Ministero ha pubblicato e aggiornato le cosiddette Linee guida in materia di attivazione ed affidamento in concessione dei servizi al pubblico negli istituti della cultura italiani.

I Poli museali curano la definizione di accordi con altri enti pubblici e privati per la gestione di servizi strumentali comuni a beneficio dei visitatori.

Carta della qualità dei servizi dei musei afferenti alla direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia

Apertura Musei e luoghi della cultura in caso di sciopero

Nelle giornate di sciopero, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo assicura servizi minimi di fruizione dei musei e degli altri luoghi della cultura statali, secondo gli accordi definiti con le Organizzazioni sindacali, ritenuti idonei dalla Commissione di Garanzia per l’attuazione della Legge 182/2015.

In caso di sciopero, è assicurata la fruizione dei musei e degli altri luoghi della cultura attraverso l’apertura di almeno il 50% degli spazi ordinariamente aperti al pubblico, o in alternativa secondo fasce orarie di garanzia corrispondenti al 50% del normale orario di apertura al pubblico.

Tutte le informazioni e le condizioni di accesso in caso di sciopero vengono opportunamente rese note attraverso i siti web ufficiali della Direzione regionale musei e mediante avvisi nei luoghi interessati. Poiché in corso di sciopero potrebbero anche verificarsi variazioni non preventivabili, i visitatori dei musei sono invitati a consultare i canali di informazione indicati prima di effettuare la visita.

Fundraising

ART BONUS

Nato nel 2014 per sostenere il mecenatismo a favore del patrimonio culturale, l’art bonus è un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo. Grazie all’art bonus, chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura gode di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta.

Cosa prevede

Credito d’imposta del 65% per le donazioni a favore di:

  1. Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  2. Musei, siti archeologici, archivi e biblioteche pubblici;
  3. Teatri pubblici e Fondazioni lirico sinfoniche.

Tale credito è ripartito in tre quote annuali di pari importo (per le imprese è utilizzabile in compensazione), e viene riconosciuto:

  • alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile;
  • ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui.

Approfondimenti

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