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Il museo

Il Museo raccoglie le testimonianze archeologiche di Aquileia e del suo territorio.

Museo Archeologico Nazionale di Aquileia
Il nuovo allestimento MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI AQUILEIA CREDIT © Alessandra Chemollo

Il nuovo allestimento
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI AQUILEIA
CREDIT © Alessandra Chemollo

Il rinnovamento degli spazi della villa Cassis Faraone, inaugurata il 3 agosto 2018, ha portato il Museo al raggiungimento di un fondamentale traguardo dell’ampio progetto avviato nel 2016 grazie al finanziamento straordinario del MiBAC destinato al Polo museale del Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del Piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” finalizzato al restauro e alla valorizzazione di musei, aree archeologiche, grandi biblioteche, archivi, poli e attrattori culturali del Paese.

  • Il nuovo allestimento MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI AQUILEIA CREDIT © Alessandra Chemollo
  • Il nuovo allestimento MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI AQUILEIA CREDIT © Alessandra Chemollo

Al centro della nuova impostazione di visita c’è la riscoperta e la valorizzazione dell’antica città di Aquileia – dalla quale proviene la miriade di oggetti e testimonianze di età romana che il museo custodisce – in rapporto con il suo territorio. Il criterio espositivo, per decenni improntato sulla classificazione tipologica dei reperti, è stato completamente ripensato nell’intento di offrire un percorso più coinvolgente, che consenta una maggior comprensione dell’area archeologica, iscritta al Patrimonio mondiale dell’umanità (Unesco) dal 1998.

  • Il nuovo allestimento MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI AQUILEIA CREDIT © Alessandra Chemollo
  • Il nuovo allestimento MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI AQUILEIA CREDIT © Alessandra Chemollo

Accanto ai materiali più noti, i visitatori possono ammirare reperti fino ad oggi conservati nei depositi e restaurati grazie a un’attenta politica di crowdfunding. Tra questi vi sono i corredi funerari restaurati dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e preziosi oggetti d’arredo provenienti dalle ricche domus aquileiesi, già ampiamente conosciute per la varietà e raffinatezza dei loro mosaici pavimentali. Proprio ai mosaici vengono riservate nuove forme di valorizzazione all’interno del progetto di allestimento. Alcuni dei pavimenti più importanti della collezione – prima conservati nei portici delle gallerie esterne e ora restaurati con il sostegno di Intesa San Paolo e di Coop Allenza 3.0. – vengono presentati in associazione con affreschi e suppellettili in ceramica, vetro e metalli preziosi, utilizzate nel corso dei banchetti, per offrire un quadro della vita quotidiana dei ceti più agiati.

  • MAN Aquileia Urna in alabastro Da una sepoltura presso la necropoli in località Zuccherina, Terzo di Aquileia I sec. d.C. © slowphoto.studio
  • MAN Aquileia Lastra di rivestimento architettonico in terracotta Seconda metà II sec. a.C. © slowphoto.studio

Vengono esposte, in una luce completamente nuova, grazie agli interventi conservativi realizzati con art bonus dal mecenate Fondazione Friuli, le opere di scultura: dal monumentale ciclo imperiale di età giulio-claudia ai numerosi ritratti, che costituiscono una delle peculiarità della raccolta, il cui suggestivo allestimento consente al visitatore di essere accompagnato dai volti degli antichi abitanti in un viaggio ideale alla scoperta dell’antica Aquileia.